Zu live @ i Candelai [op. act Zurara]

Zu in concerto open act: Zurara “Data la capacità di assorbire e incorporare un’entusiasmante varietà di stili musicali nel loro repertorio, non sorprende che gli Zu suonino spesso come cento […]

Zu live @ i Candelai [op. act Zurara]

Zu in concerto

open act: Zurara

“Data la capacità di assorbire e incorporare un’entusiasmante varietà di stili musicali nel loro

repertorio, non sorprende che gli Zu suonino spesso come cento band in una, sebbene il modo

in cui mettono insieme il loro selvaggio puzzle sonoro appartiene unicamente a loro.”

– Pitchfork

Gli Zu sono una strana bestia. Nati ufficialmente ad Ostia, sul mare di Roma, Italia, nel 1997, la

band ha pubblicato più di 15 album e suonato migliaia di concerti in tutto il pianeta,

guadagnando uno status di culto in tutto il mondo. Sfidando i generi e confondendo i confini, gli

Zu hanno sviluppato un linguaggio musicale unico seguendo il loro personale percorso. Parti di

metal, noise, prog, musica elettronica, ambient, industrial e musica contemporanea, vengono

trasformate e rimodellate nella loro forma unica, che non assomiglia a nessuna delle precedenti.

Negli ultimi 20 anni, hanno collaborato con una vasta gamma di artisti, dalla loro famosa

collaborazione con Mike Patton sull’album Carboniferous, all’acclamato regista teatrale Romeo

Castellucci e la sua Societas Raffaello Sanzio. Hanno pubblicato album su etichette come Ipecac

Recordings e (curata dagli Ulver) House Of Mythology su cui hanno pubblicato una trilogia

sperimentale: Jhator (2017) Zu93 – Mirror Emperor (2018), Terminalia Amazonia (2019).

Cinque anni dopo il loro ultimo LP su Ipecac, l’acclamato Carboniferous, e dopo una pausa di tre

anni, ZU è tornato a maggio 2014 con l’uscita di un EP, Goodnight Civilization (Trost Records)

con Gabe Serbian dei The Locust alla batteria, e successivamente con un album con Eugene

Robinson degli Oxbow alla voce chiamato “The Left Hand Path”, sempre su Trost, e il nuovo fulllength “Cortar Todo” su Ipecac.

La band è di nuovo in tour fino al 2019, alternando Tomas Järmyr (Yodok III, Motorpsycho) alla

batteria e Jacopo Battaglia che torna in occasione del decimo anniversario di Carboniferous.

La pandemia ha portato una pausa forzata e con essa l’opportunità di riflettere profondamente

fino al 2024, quando si ripresentano con una ristampa in vinile di “Bromio” (il loro primo lavoro

del 1999), seguita da “The Lost Demo”, una sorta di leggendaria testimonianza dei loro esordi

datati 1996, entrambi sull’etichetta romana Subsound Records.

Nel 2024 nasce un sodalizio “naturale” con un’altra band di culto dall’altra parte dell’oceano:

l’iconica noise rock band giapponese Ruins, sotto il nome di RuinsZu. Con Tatsuya Yoshida

(Ruins) alla batteria partono per un tour europeo di un mese e un album live in uscita nel 2025

per Subsound Records.

L’elenco delle loro collaborazioni è infinito: Mike Patton, Joe Lally (Fugazi), King Buzzo (The

Melvins), David Tibet (Current 93 – con un album uscito nel 2018 come Zu93), FM Einheit

(Einsturzende Neubauten), così come Damo Suzuki (Can), Mats Gustafsson, membri di The Ex,

The Locust, Ruins (nuovo album in uscita nel 2025 come RuinsZu).

Ottobre 2025 viene annunciato il loro nuovo album “Ferrum Sidereum”, pubblicato su House of

Mythology e prodotto da Marc Urselli.

L’uscita del disco è programmata il 9 gennaio 2026 alla quale seguirà il tour europeo.

Il primo singolo “Golgotha” è stato presentato con un video ufficiale:

https://youtu.be/Bq6GanfpMHk

“Una musica potente ed espressiva che spazza via totalmente ciò che la maggior parte delle

band fa oggigiorno”

— John Zorn

Zu live @ i Candelai [op. act Zurara]

Zu in concerto open act: Zurara “Data la capacità di assorbire e incorporare un’entusiasmante varietà di stili musicali nel loro repertorio, non sorprende che…...